Il dizionario del designer

Questa raccolta verrà aggiornata costantemente.

– A –

Acrobat
Software dedicato alla creazione e alla gestione dei files aventi come estensione .pdf.

Advertiser
L’inserzionista pubblicitario, persona o impresa che investe in pubblicità.

Advertising
Pubblicità pagata, effettuata tramite “media” (stampa, radio, tv, web) per comunicare prodotti, servizi o l’immagine di un’azienda.

Affissione
Mezzo pubblicitario esterno, come manifesti, poster e cartelli in spazi esterni a loro riservati.

AI
Estensione di file realizzato mediante l’uso di Adobe Illustrator (programma di grafica vettoriale).

Algoritmo
La formula matematica che i motori di ricerca utilizzano per indicizzare i siti web. Ciò avviene tramite l’invio di un software (lo Spider) che analizza i contenuti di una rete (o di un database) in un modo metodico e automatizzato.

Allestimento
Insieme dell’arredamento, dei supporti mobili, visivi e dei mezzi audiovisivi che contribuiscono a definire la spazialità di un evento gestito da un’organizzazione.

Art director
Il professionista di un’agenzia pubblicitaria o casa editrice che si occupa di studiare la parte grafica, tipografica e visuale del messaggio pubblicitario, nel settore pubblicitario lavora in coppia con il copy writer e le due figure sono coordinate dal direttore creativo.

Artwork
Bozzetto finale contenente tutti gli elementi definitivi di un annuncio pubblicitario: foto oppure illustrazioni, testi composti, marchi azienda/prodotto.

 

– B –

Bandiera
Impaginazione del testo bloccato solo da una parte, a sinistra o a destra.

Banner
È la più nota forma di spazio pubblicitario su Internet. La dimensione più classica è di 468×60 pixel, ma ne esistono anche di formati diversi.

B/N
Convenzionale abbreviazione per le parole bianco e nero.

Body Copy
Si tratta del corpo di testo principale all’interno di un progetto di graphic design, come ad esempio in una pagina web, in un catalogo o in un cartellone pubblicitario.

Borderò
Elenco delle spese di una testata giornalistica.

Bozzetto
Prototipo di un annuncio pubblicitario nel quale compaiono solo l’immagine schizzata e l’ingombro dei testi. Oggi è sostituito da lay out.

Brand
Nomi o segni distintivi attraverso i quali un’impresa contraddistingue il proprio prodotto da altri dello stesso genere. Letteralmente l’espressione significa “marca” o “marchio di fabbrica”.

Brand identity
Si intende solitamente la rappresentazione visuale del brand aziendale da intendersi non solo nell’accezione di logo ma anche di tutte le sue declinazioni e varianti grafiche (biglietti da visita, sito web, confezioni di prodotto, ecc.).

Brossura
Il sistema più economico di legatura di una pubblicazione, in cui le segnature vengono fresate dal lato del dorso e poi incollate nell’interno del dorso di una copertina di cartoncino.

Browser
Programma di navigazione che consente di visualizzare le pagine compilate in codice HTML presenti sul Web.

 

– C –

Campagna
Azione di marketing della quale si è definita la durata, l’obiettivo, la proposta commerciale, la comunicazione, i destinatari.

Carattere
Segno stampato secondo precise ed univoche caratteristiche formali, stilistiche e storiche. In accezione comune, il carattere è la rappresentazione grafica delle lettere di un alfabeto, segno di una scrittura.

Case history
Spiegazione di un fatto, azione, fenomeno attraverso un esempio concreto; molto utilizzato nei corsi di formazione, soprattutto in quelli di marketing, per completare, anche attraverso un dibattito tra i partecipanti, l’acquisizione di concetti teorici.

Catenaccio
Una sorta di secondo titolo che dà ulteriori informazioni al lettore. In linea di massima l’ordine è dato da occhiello, headline, catenaccio: qui si trovano dettagli aggiuntivi che dovrebbero aiutare il lettore a contestualizzare l’informazione.

Ciano
Modello di prova della publicazione in formato colore.

Claim
La frase che fa da slogan, da motto, a una campagna pubblicitaria.

Clonare
Utilizzare un apposito strumento per copiare aree di pixel da una zona di un’immagine ad un’altra, o da un’immagine ad un’altra. Può essere utile ad es. per cancellare determinati oggetti situati su sfondi abbastanza uniformi, in modo da rendere inavvertibile l’operazione di ritocco effettuata.

CMYK
Metodo di rappresentazione del colore le cui componenti sono espresse in quantità di ciano (C), magenta (M), giallo (Y) e nero (K). Nella stampa commerciale questo metodo è definito con il termine di quadricromia.

Concept
È il concetto che vuole esprimere il messaggio della campagna pubblicitaria, del brand o del prodotto che si sta presentando.

Copy
Parte scritta di un avviso pubblicitario. Nei messaggi televisivi prende il nome di Script.

Copyright
Protetto dai diritti d’autore. Proprietà letteraria. Usato come sostantivo significa anche “Riproduzione vietata”.
In Italia indica le “norme sul diritto d’autore vigenti in Italia”, da cui in realtà il copyright differisce sotto vari aspetti. Abbreviazione ©.

Corpo
Dimensione del carattere di stampa espressa in numeri.

Correzione di bozze
Revisione di un testo al fine di verificare la presenza di errori e refusi. La correzione bozze, oltre a identificare le sviste si preoccupa anche di accertare che il testo sia omogeneo rispetto alle norme redazionali.

 

– D –

Deadline
Data entro la quale un’operazione deve essere ultimata.

Definitivo
Detto anche esecutivo. È la versione finale del lay out approntata su supporto magnetico.

Definizione
Il grado di dettaglio, spesso indicato come “alta” o “bassa” definizione.

Dorso
Lo spessore di una pubblicazione sul lato della rilegatura.

Download
Letteralmente “scaricare”. Operazione che consiste nel trasferire file da un altro computer al proprio attraverso il collegamento con un modem.

 

– E –

Editing
Complessa ed articolata revisione di un testo. A differenza della correzione delle bozze, con un’operazione di editing non ci si limita a individuare refusi: l’intervento riguarda anche lo stile (al fine di correggere eventuali cadute o impennate), il linguaggio (per emendare da eventuali regionalismi, termini gergali ecc…), la costruzione logica. Scopo dell’editing è ottenere un testo che abbia struttura solida, lingua corretta, stile definito, capacità di catturare e mantenere l’attenzione del lettore, assenza di errori, armonia e fluidità.

EPS
Estensione di file di immagine. Encapsulated Postscript (.EPS) E’ il formato immagine bitmap più diffuso ed utilizzato da programmi di grafica e di impaginazione in ambiente Mac e Windows. Venne creato come formato di output per la stampa di immagini grafiche.

Esecutivo
La versione definitiva di un layout pronta per essere consegnata in stampa. Su di esso figurano le illustrazioni ed il testo definitivi e approvati.

Esportare
Salvare un file in un differente formato (quello di un altro programma software). Per esempio, molti files realizzati con Adobe Photoshop vengono esportati per diventare file GIF o JPEG.

 

– F –

Famiglia
In tipografia indica un insieme di caratteri. Le principali varianti sono: tondo, corsivo, chiaro, neretto (bold), black, condensato ed espanso.

Flash
Specie di “lampo” o ovale, all’interno del quale vengono scritte alcune parole tipo “nuovo”, “eccezionale”.

Font
Un insieme di caratteri, segni di punteggiatura, numeri e simboli con uno stile grafico comune. Ad esempio i classici “Times New Roman” e “Arial”. Nella lingua italiana, questo termine coincide con il termine carattere tipografico.

Fonte
Origine dell’informazione di un articolo.

Foto Stock
Se sentite il graphic designer pronunciare queste due paroline forse vi sta proponendo di utilizzare immagini prese dalla Rete (a pagamento) per allestire il vostro sito web. Ciò non è un male: a livello di costi è sicuramente una soluzione più economica rispetto a quella di ingaggiare un fotografo professionista.

Frame
Fotogramma, inquadratura.

Fuori registro
Imperfetta sovrapposizione dei colori su uno stampato.

Fustella
Lama sagomata per tagli particolari di carta.

 

– G –

Gabbia
Standardizzazione del formato entro cui inserire tutti gli elementi del messaggio.
Si usa in particolare per riviste, libri, dépliant e cataloghi.

Gerarchia
Con questo concetto si fa riferimento al fatto che le varie componenti testuali di un progetto grafico generano un impatto visivo diverso in base al loro livello di importanza. Un esempio pratico può aiutare a chiarire le idee: il titolo ha un impatto differente rispetto al sottotitolo, e ciò è correlato alla gerarchia che ordina i due elementi.

GIF
Il formato GIF è limitato a 256 colori ed è un formato di file compressi senza perdita di dati. GIF è una buona scelta per la memorizzazione di disegni e testo in un file di piccole dimensioni. Può anche essere un file animato.

Grammatura
Peso della carta espresso in grammi per metro quadro (G/MQ).

Graphic design
In italiano anche detta progettazione grafica, indica il campo professionale che si occupa dello studio e della progettazione della comunicazione visiva attraverso l’utilizzo di immagini e testo. La figura che si occupa di questa professione è detta graphic designer; nella lingua italiana col termine grafico si fa riferimento, sia al graphic designer che ad altre figure professionali che operano nel campo della grafica e della computer grafica.

Grazia
In tipografia la grazia è la parte terminale di una lettera. Esistono caratteri che presentano lettere senza grazie (Sans serif) che si distinguono dai caratteri con grazie (Serif). In base alla forma delle grazie si possono riconoscere tipologie diverse di carattere.

 

– H –

Headline
Titolo, frase sintetica che apre la pagina pubblicitaria e che racchiude i tratti salienti del significato. Ha la funzione di attrarre, di farsi portavoce del primo impatto.

 

– K –

Kerning
Con questo strano termine viene indicato lo spazio tra due caratteri tipografici all’interno della stessa parola. L’aggiustamento del kerning è utile per ottenere un miglior bilanciamento visivo della parola.

 

– J –

JPEG
Il formato JPEG è un formato di file compressi con perdita di dati. Rende le immagini fotografiche dettagliate più piccole possibili. Il fatto che sia compresso e quindi meno pesante lo rende utile per l’utilizzo sul web.

 

– I –

Immagine coordinata
È l’immagine che un’organizzazione trasmette attraverso gli elementi estetici che la caratterizzano: dall’arredamento all’ambiente, dalla grafica all’imballaggio, al design dei prodotti, alla segnaletica, alle carte da lettere ecc.

Incipit
Inizio o attacco di un articolo.

Interlinea
Spazio bianco che viene interposto tra una riga di testo e quella successiva.

 

– L –

Lastra
Supporto in zinco sul quale vengono fissate, mediante un processo chimico-fotografico le immagini da stampare.

Lettering
Operazione attraverso la quale il grafico realizza l’aspetto iconico di un messaggio pubblicitario scegliendo corpi e il tipo di carattere di cui sarà composto.

Link
Il link è un collegamento da un’area di un documento ad un’altra area o ad un documento diverso; particolarmente usato nelle pagine web o nelle relazioni ipertestuali.

Livelli
Sono i diversi “strati” (in inglese “layer”), gestibili separatamente, di cui è costituita un’immagine. Possono definire delle aree piccole o grandi, corrispondenti a singoli oggetti, con minor dispendio di memoria. Nella grafica tridimensionale possiamo avere più livelli di una scena, costituiti da oggetti visualizzabili separatamente dagli altri in modo da poterli modificare più agevolmente.

 

– M –

Menabò
Assemblaggio dei testi e delle illustrazioni di un libro, o di qualunque altra pubblicazione: ha funzione di controllo e guida per l’impaginazione.

 

– N –

Numeri di fibonacci
Successione, con definizione ricorsiva, di numeri interi positivi in cui ciascun numero è la somma dei due precedenti e i primi due termini della successione sono per definizione uno.

 

– O –

Orfana
Riga singola di testo lasciata da sola in fondo ad una colonna.

 

– P –

Packaging
La confezione del prodotto intesa non solo come materialità dell’imballaggio, ma anche nei suoi aspetti estetici e di design.

Palette
Con questa parola si intende la selezione di colori che il graphic designer decide di utilizzare per il progetto grafico.

Pantone
È la parola utilizzata per indicare il sistema standard di colori per la stampa.

Payoff
Frase che sintetizza il posizionamento dell’azienda o di un prodotto. Per la Nike, ad esempio, “Just do it”.

PDF
È l’acronimo di Portable Document Format. Originariamente creato da Adobe Systems con il suo programma software Adobe Acrobat quale file universale per i browsers. I files PDF possono essere scaricati dal web e visualizzati pagina per pagina in un browser, a patto che l’utente abbia installato il plug-in necessario (Acrobat Reader), che può essere reperito e scaricato gratuitamente dal sito di Adobe.

Pixel
Abbreviazione di picture element. È l’elemento più piccolo che compone un’immagine digitale.

Plastificazione
Trattamento che consiste nell’applicare, ad un supporto cartaceo o altro materiale compatibile, un materiale plastico lucido o opaco tramite collante e pressione. Può essere necessario per aumentare la resistenza del supporto. Abbellisce e protegge lo stampato.

PNG
Il formato PNG è un formato di file compressi senza perdita di dati. PNG è una buona scelta per la memorizzazione di disegni e testo in un file di piccole dimensioni. Supporta la trasparenza.

Pop Up
Piccola finestra, contenente un annuncio o un comunicato, che appare automaticamente durante la visualizzazione di un sito. È una forma pubblicitaria piuttosto intrusiva e per questo utilizzata con molta cautela.

Posizione di rigore
Collocazione prefissata all’interno di un periodico o di un quotidiano. Ha un costo superiore alla posizione libera a discrezione dell’editore.

PSD
Estenzione del formato immagine bitmap a livelli utilizzato per la maggior parte delle versioni di Adobe Photoshop.

 

– Q –

Quadricromia
Tecnica di stampa che utilizza il metodo colore CMYK.

 

– R –

Refuso
Errore di stampa o di battitura. Eliminare i refusi è l’obiettivo della correzione bozze.

Restyling
Si intende Restyling quando si modifica, ammoderna e ritocca un’immagine pre-esistente. Il Restyling, se è tale, deve rispettare il concetto e il contenuto di fondo dell’immagine che vuole rimodernare, ma dando una forma più contemporanea e adatta alle esigenze che lo hanno generato.

RGB
Questo è il profilo/metodo colore che utilizza il vostro monitor per visualizzare le immagini e, invero, anche il vostro occhio per catturarle. Il metodo RGB prevede che più si aggiungono colori più si ottiene il colore bianco, all’opposto del metodo CMYK in cui più si aggiungono colori più si ottiene il colore nero.

Rifilo
Taglio finale del prodotto finito e confezionato.

Risoluzione
Ecco un termine su cui è bene fare chiarezza. Quando si parla di risoluzione in un progetto di graphic design ci si riferisce propriamente alla qualità dell’immagine e alla quantità di informazioni contenute in un pixel. Immagini ad alta risoluzione non sono più grandi, ma più dettagliate e quindi qualitativamente migliori.

 

– S –

Saturazione
La saturazione indica il grado di vividezza e di intensità di un colore.

Segnatura
Con questo termine il grafico vuole indicare in sequenza numerata ogni quartino, ottavo, sedicesimo ecc., con cui si forma per esempio un libro.

Sezione Aurea
Indica il rapporto tra due lunghezze disuguali delle quali la maggiore è medio proporzionale tra la minore e la somma delle due.

Stand
Banco di esposizione. Struttura espositiva anche di grandi e complesse dimensioni. Spazio riservato ai singoli espositori nei vari reparti di una fiera o una mostra.

Still life
Fotografia che ritrae generalmente oggetti e prodotti per campagne pubblicitarie.

 

– T –

Target
Gruppo preciso di consumatori che si intende raggiungere in quanto potenziali clienti del prodotto.

Timone
È il complesso, in forma schematica, delle pagine previste per il giornale a utilizzo interno della redazione. Comprende anche gli spazi destinati alla pubblicità e ai redazionali.

Tipometro
Righello con le indicazioni di misurazione del sistema Didot e con diverse suddivisioni dei vari corpi dei caratteri tipografici.

 

– V –

Vettoriale
Per ovviare a problemi di risoluzione subentra la grafica vettoriale. Questa grafica non usa i pixel per comporre l’immagine ma curve e linee e questo permette che l’immagine possa subire qualsiasi ingrandimento senza mai perdere di risoluzione. Altro vantaggio interessante è che la dimensione del file è più leggero e occupa meno memoria rispetto ad un’immagine in pixel. La grafica vettoriale lavora attraverso campiture di colore e, anche se gli attuali programmi di grafica riescono a gestire molto bene sfumature e ombreggiature, queste tuttavia tendono a creare alcune difficoltà sul livello di stampa.

 

– W –

WordPress
È uno dei CMS più diffusi al mondo. Si tratta quindi di un sito che offre molteplici funzioni per la gestione e amministrazione di un sito o di un blog.
Anche il sito grafic-house.com è realizzato e gestito in WordPress.